Un colpo di fulmine per Gemma

Spettacolo
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Uomini e Donne Magazine ha intervistato Gemma Galgani,entusiasta del neo cavaliere:




A primo impatto mi ha colpita il suo sorriso. E poi è stato un crescendo, proprio come in un concerto. Ebbene sì, è scattato il “coup de foudre”! Lo sentivo molto vicino e mentre ballavamo le sue labbra mi attiravano come una calamita. Poi la conoscenza ha confermato le mie prime sensazioni: è davvero una bella persona, sempre disponibile, ironico. Di lui mi piace il rispetto che ha verso la famiglia, mi piacciono la sua lealtà e la sua trasparenza. È un uomo che non sopporta l’ipocrisia. Ma soprattutto mi ha colpito la sua grande sensibilità. Questo è un fattore molto importante per me che, a sette anni, chiedevo al babbo: “Ma la sensibilità, babbo, è una malattia dalla quale si guarisce?”. Il babbo mi rispondeva che averla è dono prezioso, ma che dovevo imparare a conviverci senza farmi del male.

“Spero che Juan caratterialmente non sia come Giorgio. Mi ha fatto soffrire tanto, continua a rilasciare interviste in cui dimostra di non aver riguardo per le donne.Non mi piacciono i confronti e non ne faccio. In nessun uomo cerco qualcosa di Giorgio, che sia ben chiaro per tutti. Non ho mai cercato sostituti di qualcuno che nella mia vita non esiste più. e Juan Luis senza alcun dubbio non lo è, ha una propria personalità ben marcata. Non cerco un clone che somigli a Giorgio! Anzi, spero proprio che non abbia quei lati caratteriali di Giorgio che mi hanno fatta soffrire tanto. Lui era troppo preso da se stesso per tuffarsi davvero in una storia d’amore.

Gemma dei vecchi cavalieri fa dei grandi distinguo:

Da Ennio a oggi è mancato sempre l’amore vero, almeno da parte loro, quello che ti trasferisce in una dimensione quasi irreale! Sicuramente ho commesso degli errori dovuti per lo più alla paura di perderli. Anni di analisi non mi hanno insegnato a superare il “timore della perdita” di chi amo, ma solo ad esserne consapevole e cercare di “permeabilizzare” le emozioni. È un timore che mi ha accompagnata sia con Ennio che con Giorgio, con l’aggravante che con Giorgio avevo il veto di parlare del mio malessere, perché se lo avessi fatto mi avrebbe lasciata. “Se vedo che soffri, sono io ad andarmene” era la parola d’ordine. Era evidente a tutti che ero sfinita e che stavo chiedendo a me stessa molto di più di quanto il mio fisico si potesse permettere. Tuttavia, con lui, la parola d’ordine era tacere sulla sofferenza. Quindi l’errore era suo, con questa pretesa assurda, e mio nell’accettarla. Ero arrivata al punto di tacere anche davanti alle offese di Tina, in quel periodo che mi etichettava come “zerbino” e mi diceva di essere “la vergogna delle donne”. Rispetto a quelle parole, le offese di oggi sono zuccherini! Mi riferisco ad un’intervista che lui ha rilasciato ultimamente e con la quale mi conferma che non ha nessun riguardo nei miei confronti neppure adesso, dato che in questa intervista ha rimarcato il fatto che attualmente, secondo lui, accetterei le offese di Tina. Deve aver dimenticato quelle passate, quando lui presente rideva alle battutacce di Tina nei miei confronti. Altro errore è stato sopravvalutarlo, attribuendogli un’empatia che non aveva. Era troppo concentrato su se stesso per accorgersi che ero una candela con una fiammella sempre più fievole. L’errore è stato sempre relazionarmi con uomini ricchi di egoismo e che schivavano la generosità come un insetto fastidioso. Uomini onnipotenti e pieni di sé. Da Giorgio, che non potevo disturbare se guardava un documentario, fino a Jean-Pierre, che non potevo chiamare a mezzogiorno perché mangiava! Si, ho sbagliato con loro ad essere troppo tollerante, troppo generosa, ma è il mio modo di essere e di vivere l’amore e non lo voglio perdere per nessuno. Comunque vorrei essere meno sprovveduta e più rispettosa verso me stessa”.

Con Jean-Pierre ho manifestato il mio interesse – ha proseguito la Galgani – e non mi devo certo colpevolizzare per questo. Incontrare persone, proporsi a loro è nello spirito della trasmissione, che prevede proprio conoscenza e corteggiamento. Di lui mi ha infastidita molto l’avermi descritta “diversa” fuori dal contesto televisivo rispetto a a come mi ha conosciuta in trasmissione. Questo lo trovo assolutamente inaccettabile e offensivo, in quanto chi mi conosce davvero mi dice esattamente il contrario: sei proprio come in TV! Io sono sempre la stessa, fuori e dentro [….] Ovviamente non mi aspettavo assolutamente da lui un comportamento del genere! Sarebbe interessante rivedere l’RVM di Roma, ai Fori Imperiali, dove Jean-Pierre, sorridendo, mi diceva che le cose stavano migliorando. Non oso immaginare cosa sarebbe accaduto se invece fossero volte al peggio! Mi ha delusa perché si è rivelato diverso da come si era presentato. Ha tanto inneggiato all’amicizia, mentre ha dimostrato di non attribuire a questa parola il valore che merita […] Questo comunque mi ha fatto bene. Come mi ripeto sempre, a volte le persone di cancellano da sole e del loro passaggio nella tua vita lasciano davvero poche tracce. Le mie lacrime per Jean-Pierre avevano per me una motivazione: nel momento in cui le ho versate avevo di lui un’immagine che era svanita. Ora le trovo immeritate – ha concluso –  Ma con il senno del poi siamo tutti bravi.

 

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